L’energia da fonti rinnovabili si conferma un pilastro della transizione energetica e della stabilizzazione dei costi energetici. Secondo l’Osservatorio FER di ANIE Rinnovabili, basato sui dati di Terna, il 2024 ha registrato una riduzione del prezzo medio dell’energia elettrica del 18%, passando da 127,4 €/MWh nel 2023 a 108,5 €/MWh. Questo calo è in gran parte attribuibile all’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili, caratterizzate da costi marginali inferiori rispetto alle centrali termoelettriche.
In un sistema di formazione del prezzo basato sul “system marginal price”, una maggiore quota di energia rinnovabile porta a una diminuzione del prezzo dell’elettricità. Il fenomeno, noto come merit order effect, dimostra come l’aumento della produzione rinnovabile incida direttamente sul contenimento dei costi energetici.
Il fotovoltaico traina la crescita delle rinnovabili
L’Osservatorio FER di ANIE Rinnovabili evidenzia che il 2024 è stato un anno di forte espansione per le rinnovabili, con una crescita complessiva della capacità installata del +29% rispetto all’anno precedente. Il fotovoltaico è stato il principale protagonista di questa crescita, contribuendo al 90% delle nuove installazioni e al 97% dei progetti di repowering.
I nuovi impianti di energia rinnovabile installati nel 2024 hanno raggiunto un totale di 6.664 MW, di cui ben 5.999 MW provenienti dal fotovoltaico. L’eolico ha aggiunto 612 MW, mentre idroelettrico e bioenergie hanno contribuito rispettivamente con 28 MW e 25 MW.
Tuttavia, il ritmo di crescita attuale non è ancora sufficiente per raggiungere gli obiettivi del PNIEC al 2030, che richiederebbero almeno 10 GW/anno di nuove installazioni rinnovabili.
Il cambiamento nel settore fotovoltaico
L’analisi dell’Osservatorio FER mostra una contrazione del segmento residenziale (-27%) a seguito della fine del Superbonus, mentre gli impianti Utility Scale (>1 MW) sono aumentati del +150%. Questo trend è favorito dalle semplificazioni amministrative e dalla maggiore attrattività degli investimenti su larga scala.
Dati chiave sulle installazioni fotovoltaiche 2024:
- Residenziale (<20kW): 1.625 MW (-27%),
- Commerciale & Industriale (20-1000 kW): 1.807 MW (+11%),
- Utility Scale (1-10 MW): 1.117 MW (+81%),
- Large Utility (>10 MW): 1.450 MW (+256%).
La sfida della normativa e delle politiche di sostegno
Il 2024 è stato caratterizzato da importanti cambiamenti normativi, che hanno influenzato l’andamento del mercato. La fine della cessione del credito e dello scambio sul posto, così come l’attesa implementazione del DM Aree Idonee, stanno creando incertezze per gli investitori.
Parallelamente, i decreti FER 2 e FER X Transitorio hanno aperto nuove opportunità per le tecnologie innovative e mature, ma le aste e le tariffe incentivanti sono ancora in fase di definizione. Il settore necessita di politiche industriali più chiare per sostenere gli investimenti e accelerare la crescita delle rinnovabili.
Un settore strategico per il futuro energetico
Nonostante le sfide normative, il comparto delle rinnovabili si conferma strategico per la sicurezza energetica e la competitività dell’Italia. Secondo Andrea Cristini, Presidente di ANIE Rinnovabili, per raggiungere gli obiettivi del PNIEC 2030 sarà necessario installare almeno 70 GW di nuova capacità rinnovabile nei prossimi cinque anni.
«Il settore delle energie rinnovabili e degli accumuli rappresenta un’opportunità di crescita straordinaria, con un impatto economico e occupazionale significativo. Servono politiche industriali chiare e strumenti di supporto adeguati per attrarre investimenti e abbattere i costi dell’elettricità» Andrea Cristini, Presidente ANIE Rinnovabili.
Il fotovoltaico continuerà a essere il principale driver della transizione energetica, ma il successo del percorso dipenderà dalla capacità del sistema di superare le barriere burocratiche e favorire una crescita sostenibile delle rinnovabili in Italia.